Adesso il Gps lo usa anche il contadino.

di domenicovalente


Si chiamano G6 Farmnavigator e G6 Connect Farmnavigator prodotti da AvMap. Svolgono le funzioni dei comuni navigatori satellitari e quindi indicazioni stradali e lettori multimediali ma anche navigazione agricola, etilometro e la versione più prestante dispone anche di un telefono GSM Tribanda.

Con il Farmnavigator è possibile impostare la barra portaugelli dei moderni trattori in modo che il navigatore sia in grado di calcolare l’esatta area spruzzata e individuare i settori da disattivare in caso di sovrapposizione di aree, ostacoli e percosi più efficienti. In questo modo si risparmia materiale e non si rischia di danneggiare il raccolto.

Una lightbar avverte il conducente qualora il mezzo si stesse discostando dalla traiettoria. Ci sono anche strumenti per il calcolo dell’area del perimetro in lavorazione, dei punti di prelievo campioni, spruzzata, ostacoli, tempi, DOP massimo, velocità  massima. Tutti i dati vengono salvati in comodi file e possono essere visualizzati in schede riassuntive e successivamente esportati in un formato compatibile con Google Maps (TM).

Vi è la possibilità di collegare una telecamera esterna da attivare in retromarcia e ovviamente il modello Connect è anche in grado di trasmettere via GPRS dati come l’orario di inizio dei lavori e le strade percorse, e può essere localizzato in tempo reale online.

Il “Granda fratello” stà raggiungendo posti e lavori che normalmente non necessitano di tecnologie così all’avanguardia ma ormai sembra proprio che nemmeno i contadini possano fare a meno di essere sempre raggiungibili, localizzati e monitorati. Magari tramite twitter ci faranno sapere che cosa stanno raccogliendo o se il raccolto è buono o al di sopra delle sue aspettative.

Peccato che non tutti possano stare comodamente seduti su trattori super tecnologici ma comunque, grazie alle loro “manone” esperte, ci faranno sempre trovare sulle tavole di tutti i giorni prodotti freschi e genuini.

Approposito di “manone” esperte, spero che il G6 abbia menù ben leggibili e sopporti bene il duro lavoro in campagna. perchè come disse il mitico JOHN BELUSHI “QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI INIZIANO A GIOCARE”…………

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