Se lo spione si nasconde tra i contatti di Facebook

di domenicovalente


Brain, il primo virus mai identificato al mondo: «Quando Brain fu concepito per portare un virus in Finlandia, si doveva fisicamente arrivarci».

«Una volta le email erano il problema maggiore, oggi le infezioni vengono dalla navigazione sul Web, dai download, dai social network. Le persone sono convinte che i furti siano indirizzati semplicemente ai loro account bancari e non riescono a immaginare che anche gli account di Facebook possono rappresentare un buon obiettivo per i malintenzionati. In Facebook, ad esempio, identità “violate” possono sfruttare la fiducia per indirizzare inconsapevoli contatti verso siti maligni. E una volta raggiunti gli obiettivi, diventa facile installare keylogger per rubare, questa volta sì, identificativi, password e altre informazioni rilevanti».   Leggi l’articolo

di Maria Teresa della Mura

Via | ilsole24ore