chi controlla il denaro può controllare il mondo

di domenicovalente


Recentemente, Glen Sweetnam, dirigente del reparto Internetional, Economic and Greenhouse Gas della Energy Information Administration alla DoE [ndt:US Department of Energy], ha annunciato al mondo intero che la disponibilità di petrolio ha raggiunto un “plateau” [ndt: si riferisce al picco di Hubbert, ossia al punto di massima estrazione del petrolio oltre il quale, secondo il geofisico Hubbert, ci attende una inarrestabile decrescita della produzione petrolifera]. Tuttavia, le sue dichiarazioni non sono state rese pubbliche dai più importanti media americani di larga diffusione. Invece la notizia viene trattata da Le Monde in questo modo.

John Adams,”I fatti non si discutono; e qualsiasi siano le nostre speranze, le nostre inclinazioni o gli imperativi delle nostre passioni, non si possono alterare lo stato dei fatti e l’evidenza.”

….i nostri standard di vita attuali dipendono chiaramente dalla nostra capacità di consumare enormi quantità di combustibili fossili, inclusi un numero di barili di petrolio all’anno stimato intorno ai 30 miliardi, mentre circa il 40% del consumo di energia globale proviene dal petrolio. Al contrario, coloro che non hanno accesso a tali ricche risorse energetiche, sia nelle nazioni sviluppate che in quelle in via di sviluppo, mettono in relazione legittimamente la prosperità e l’accesso ai beni materiali con l’uso di combustibili fossili. Dopo tutto, nessun sostituto “verde” può arrivare anche solo vicino alla densità energetica ottenuta con i derivati dei carburanti fossili.

Henry Kissinger ha affermato: “Chi controlla il cibo controlla le persone; chi controlla l’energia può controllare tutti i continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo.” Tuttavia, ha forse dimenticato che il nostro cibo e in pratica ogni industria e la finanza sono strettamente legati all’energia e questa, a sua volta, è legata ai carburanti fossili.

…..i programmi di sostegno delle multinazionali sono evidentemente dannosi per il benessere dell’ambiente e per la moltitudine delle società sparse per il mondo. Permettono infatti che la classe più benestante continui ad accumulare guadagni sbalorditivi alle spese degli altri. In questo modo, molte persone affrontano il crescente deteriorarsi delle condizioni di vita mentre, allo stesso tempo, l’ambiente che li circonda viene distrutto dal saccheggio di risorse e dai disastri naturali. [leggi l’articolo]

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