I Microbi hanno deciso di mettere su Casa

di domenicovalente


Sapete quanti mattoni si producono ogni anno nel mondo? 1.300 miliardi. E quanta l’emissione di Co2 per la loro cottura, spesso alimentata a carbone? Una quantità all’incirca equivalente, se non addirittura maggiore, a quella prodotta dall’intero traffico aereo mondiale.

Ginger Krieg Dosier, una giovane professoressa americana di architettura negli Emirati Arabi, ha studiato un sistema alternativo in grado di diminuire radicalmente il loro apporto inquinante. Il principio ispiratore? Non cuocere i mattoni, ma farli “crescere”. Il processo, noto come MICP (”microbial-induced calcite precipitation”), permette l’aggregazione di particelle di sabbia grazie ad una reazione chimica scatenata da microbi.

La scoperta, ancora in fase di test, visto che i mattoni prodotti sono per ora grandi come componenti del Lego, sembra aprire una strada praticabile in tempi brevi, garantendo un prodotto sostitutivo con la stessa resistenza di quello tradizionale. I Biomanufactured Brick hanno appena ricevuto il primo premio del Next Generation Design Competition del magazine Metropolis.

Via | DesignerBlog