Dovevano chiamarla Bufala

di domenicovalente


Per mesi è sembrato che il mondo fosse sull’orlo di una catastrofica pandemia causata dal virus H1N1, poi l’emergenza è rientrata e l’interesse verso l’influenza e le sue possibili conseguenze è rapidamente svanito.

Se la maggior parte dei virus influenzali è caratterizzata da una forte stagionalità e da una marcata preferenza per le regioni temperate, l’H1N1 è comparso nella primavera del 2009 in Messico e la sua trasmissione è continuata per tutta l’estate nell’emisfero Nord. Inoltre ha avuto un maggiore impatto sui giovani.

I ritmi di diffusione della pandemia sono stati molto rapidi e tali da immunizzare la popolazione in tempi brevi. La pandemia di Hong Kong del 1968 impiegò quasi un anno per diffondersi su scala globale, e la Spagnola nel 1918 impiegò ancora più tempo diffondendosi attraverso le navi. H1N1 ha invece viaggiato in aereo infettando ben 74 paesi in appena cinque settimane dalla sua prima comparsa in Messico.

Ma che fine ha fatto il virus pandemico, che ha tenuto in ansia autorità sanitarie, esperti e governi? In realtà continua a circolare accanto al ceppo stagionale: l’Oms raccomanda che il vaccino contro l’influenza stagionale 2010-2011, messo a punto sulla base dei ceppi circolanti attualmente, includa anche l’H1N1. Non viene meno la probabilità che un’altra pandemia si verifichi nel prossimo futuro, ha spiegato Fadda: i virus influenzali sono in continua evoluzione e il riassortimento virale può avvenire in qualsiasi momento. Ora, però, siamo più preparati. [Leggi l’articolo completo]

Nel Dubbio… chi ci ha guadagnato di più?

Via | IlPost