Quello che i contenitori non dicono

di domenicovalente


Aprendo una confezione di Funghi Porcini Secchi, ottimi per preparare un buon risotto, mi sono imbattuto nella scritta: PUO’ CONTENERE E240. Cosa? E240? Allora ho consultato un tecnico di laboratorio pluridecorato al valor civile e mi ha confermato che è altamente tossico.

Cazzo mi volevano avvelenare^^.

FORMALDEIDE (E240) in campo industriale trova larghissimo impiego nella fabbricazione di resine sintetiche, colle, solventi, vernici, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti e saponi, cosmetici, tessuti. Si trova in elevate quantità nelle confezioni di molti alimenti come fette biscottate, sale, tè e pasta nei contenitori per panini dei fast food, e negli imballaggi dei bicchieri di palstica.
IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), già nel giu­gno 2004, aveva clas­si­fi­cato la for­mal­deide nel gruppo 1 dei can­ce­ro­geni, cioe’ “sicuro cancerogeno per l’uomo”. L’Unione Eu­ro­pea, pero’, non la ri­co­no­sce an­cora come tale, evidentemente stanno aspettando che Silvio ci liberi anche da questa malattia.

Nel 2006 Legambiente commissiona delle analisi, condotte dal professor Marco Baldi dell’Università di Pavia, che confermano la presenza generalizzata in molti imballaggi e prodotti in carta e cartone posti normalmente in vendita e, di conseguenza, nella raccolta differenziata e nei materiali destinati al riclo in cartiera.
Controversa anche la Normativa U.E. per l’uso di questo agente chimico:

  • la formaldeide è ammessa come conservante per alimenti (con la sigla E240), ed è presente anche in alcuni alimenti tradizionali, finalizzata a stabilire nuovi limiti o divieti d’uso alla luce del giudizio IARC;
  • se ne prevede la presenza regolamentata nella carta per alimenti, anche nel caso di label ecologico;
  • le norme ambientali per il macero destinato a riciclo ne prevedono la totale assenza!

Dall’analisi di 31 campioni rilevati nei supermercati, il livello più alto di formaldeide è stato trovato in una confezione di fette biscottate (52 milligrammi per chilogrammo). Seguono una confezione di sale marino (45,3), un contenitore per panini di un fast food (44,7), una confezione di pasta (31), un contenitore di bustine di tè deteinato (30,2) e uno di soia vegetale (30). Il livello più basso è stato invece riscontrato nei bicchieri di plastica (1,3).

Ma la compagnia è ottima.

ANIDRIDE SOLFOROSA..(E220). in Baccalà, gamberi, conserve, crostacei, sott’aceti e sott’olio, marmellate e confetture, vini, bevande a base di frutta et al.. provoca perdita di calcio e destruzione di vitamina B1. usato nello sbiancamento della farina provoca perdite di vitamine, è irritante per il tubo digerente;
NITRATI E NITRITI DI SODIO E DI POTASSIO (E 249, 250, 251, 252) .. in salumi, carne in scatola, insaccati crudi stagionati, cotti stagionati, carni preparate e conservate. sconsigliato ai bambini..possono causare vertigini, mal di testa, difficoltà respiratorie deossigenazione del sangue abbassamento della pressione. può combinarsi con sostanze provocando formazione di sostanze cancerogene (le nitrosammine);
ORTOFOSFATI DI SODIO E DI POTASSIO (E338-341c) nelle bevande gasate, specie in quelle tipo coca cola, e nelle gelatine. l’assunzione di alte quantità può proivocare squilibdi calcio/posfati con indebolimento di ossa o rachitismo;
POLIFOSFATI (E450a, 450b, 450c) presente  nei prodotti morbidi e succosi, conferisce aspetto untuoso. si trova in formaggi fusi, carne in scatola, insaccati cotti, prodotti impanati e dolciari, latte i polvere, farina di patate, preparati per budini. l’assunzione di alte quantità può proivocare squilibdi calcio/fosfati. i polifosfati potrebbero causare disturbi digestivi per l’inattivazione di alcuni enzimi. assunzioni massicce hanno evidenziato ipocalcemia, lesioni renali e accumulo di fosfati di calcio nei reni.

Recentemente sono stati anche analizzati campioni di 20 marche di acqua minerale e i ricercatori hanno scoperto xeno-ormoni (ormoni di origine esterna al nostro corpo) presenti nella plastica delle bottiglia, che possono essere rilasciati nell’acqua.

Fai un buon prodotto in un terreno coltivato con acqua del Lambro o del Naviglio, mettilo in un cartone qualunque con una bella etichetta Bio, e vedi che ti mangi!!!

Link | Legambiente | Universonline | Newsfood | Ebaygeneration |

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