Mettiamo il bavaglio anche a Mineo

di domenicovalente


Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Qualche mese fa, Corradino Mineo, per i noti problemi di frequenza sul digitale terrestre dovuti allo switch off, aveva dichiarato:

Direttore, si è trattato solo di un disguido?
“Un disguido? Sarà anche cosi, ma l’impressione per molti utenti è che si tratti di censura; per me e per i giornalisti di Rai News, un’ulteriore prova di disattenzione dei vertici RAI”.  Noi facciamo da tempo domande che non ottengono risposte. Se il problema sono io, mi cambino; la Rai non può, comunque amputarsi il piede della sua all news”.

“E il bavaglio continua a mietere vittime, presto molto presto, forse giovedì prossimo la Rai di Masi e di Berlusconi potrebbe procedere alla espulsione del direttore Mineo da Rai News con il conseguente controllo da parte della maggioranza di 10 testate su 11, uno sconcio senza precedenti nella storia del servizio pubblico. A prendere il posto di Mineo dovrebbe essere un giornalista esterno alla Rai gradito alla Lega, quella stessa Lega che in questi giorni, in vari modi, ha sferrato continui attacchi contro la Rai e i suoi dipendenti”. Lo affermano Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 e Vincenzo Vita, senatore Pd. “Pensa forse il direttore generale di bloccare cosi l’assalto alla diligenza? Per quale ragione dovrebbe essere rimosso un direttore che ha ben meritato e che con la sua redazione sta tentando di qualificare una testata abbandonata dai vertici aziendali? Come si può pensare a nuove assunzioni dall’esterno  mentre si invocano sacrifici e tagli ai compensi e al personale? Ci auguriamo di esserci sbagliati e restiamo in attesa  di una smentita che semplicemente dica…” non è vero, giovedì non ci saranno nomine, e comunque per rai news le uniche novità riguarderanno l’accoglimento delle richieste del direttore Mineo e della sua redazione..”

Oggi su Repubblica.it |  Articolo21: “Ora tocca a Mineo sarà cacciato nelle prossime ore”
Giulietti e Vita lanciano l’allarme: “Gli imbavagliatori cercheranno di mettere le mani anche su RaiNews allontanando il direttore e mettendo al suo posto un esterno gradito alla Lega”. Usigrai: “Masi smentisca”

FIRMA L’APPELLO “GIU’ LE MANI DA RAINEWS24”

Via | Repubblica.it
Via | Articolo21.org

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