Questo non deve più accadere

di domenicovalente


Festival dell’amore o Loveparade, popolare festival di musica techno, nato nel 1989 a Berlino e replicata poi in tutto il mondo: altre città ad aver ospitato Loveparade sono state Tel Aviv, Città del Messico, Acapulco, Vienna, Città del Capo, San Francisco, Leeds, Roma, Sydney e Santiago del Cile. La manifestazione del 2010 organizzata a Duisburg è stato teatro della seconda più grave strage di spettatori in europa degli ultimi 30 anni, la prima è avvenuta allo stadio Heysel – Bruxelles – 1985, dove prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, morirono 39 persone schiacciate nella calca dopo un tentativo di assalto da parte degli hooligans britannici alla tifoseria italiana.
Il 24 luglio, 20 persone rimangono uccise, 342 sono i feriti in base gli ultimi dati forniti dalla polizia, di cui 42 in gravi condizioni, il tutto a seguito di una gigantesca calca avvenuta all’interno di un tunnel lungo 200 m e largo 30 m sulla Karl Lehr Strasse, unica via d’accesso alla manifestazione.

Nella tragedia vittima anche un’italiana Giulia Minola, bresciana di 21 anni.


Duisburg 2010 – The Art of Love – 1,400,000 partecipanti stimati

1) Il servizio d’ordine previsto dalla polizia era formato da 1.200 agenti, contro uno stimato di 1.400.000 persone;
2) I soccorsi non sarebbe mai potuti arrivare in tempo, visto l’unica via d’accesso e l’ingente numero di persone;
3) Una ex acciaieria trasformata in parco pubblico non era il sito ideale per un evento simile e sia gli organizzatori che gli amministratori comunali ne erano consapovoli. Speravono di cavarsela solo con qualche ferito?
4) Visto che sopra il tunnel incriminato ci passava la ferrovia, i partecipanti pur di scappare hanno anche occupato i binari. Anche questo era del tutto prevedibile.

Non dobbiamo semplicente “ELIMINARE” grandi manifestazioni o raduni, non risolviamo il problema, lo spostiamo solo più in là.
DOBBIAMO USARE LA TESTA

Via | Wikipedia
Via | CorriereDellaSera