VieniViaConMe

di domenicovalente


Prodotti che non credereste siano esistiti veramente


Visto il Grande Successo e clamore che ha suscitato la trasmissione di Fazio e Saviano, VIENIVIACONME, ho trovato una lista di prodotti che proprio non avremmo mai voluto e creduto potessero mettere in commercio, stiamo parlando di parecchi anni fa certo, ma leggere questa lista provoca un certo effetto, non avrei mai pensato che all’inizio del 19esimo secolo il radio fosse usato come additivo in prodotti come dentifricio, creme per capelli e perfino alimenti.

Il radio e’ usato nella vernice luminescente (nella forma di bromuro di radio) e in medicina per produrre gas radon, usato per il trattamento del cancro.

È stato stimato che ogni chilometro quadrato della superficie terrestre (ad una profondità di 40 centimetri) contiene 1 grammo di radio. All’inizio del ventesimo secolo il radio veniva estratto dai minerali di uranio per essere usato in manopole luminose e nel trattamento medico. La quantità di radio nei minerali di uranio varia tra 150 e 350 mg/ton. Il la maggior parte e’ contenuta nei minerali dello Zaire e del Canada.  [Fonte lenntech.it]

Posted by news.info | Posted on 28-10-2009 | Category : Ospedali e sanità, Scienza e Tecnologia

Per quanto al giorno d’oggi possa sembrare quasi incredibile, appena scoperta la radioattività erano in molti a pensare che questa fosse in realtà estremamente benefica e potesse essere usata come cura per le problematiche più disparate. La cura “miracolosa” proposta per la più ampia gamma di usi è stato il Radithor, che ha causato la morte di diverse persone, cosa che ha condotto ad un’indagine più approfondita sugli effetti reali delle radiazioni.

  • Profilattici al radio. Per recuperare vigore sessuale, in tempi in cui non c’era il Viagra,  intorno al 1920 sono stati messi in commercio dei profilattici al radio: per rivitalizzare la propria vita sessuale, infatti, cosa poteva esserci di meglio di bombardarsi il pene con profilattici radioattivi?
  • Gelato all’uranio. E’ stato in vendita per un periodo solo nella costa occidentale degli USA, per festeggiare la scoperta di un giacimento di uranio. Non è chiaro se effettivamente contenesse l’elemento, ma dimostrare comuqneu quanto fossero stati male compresi gli effetti delle radiazioni all’inizio del ’900, e quanto invece in molti fossero entusiasti di queste novità.
  • Crema di bellezza “tho-radia“. Commercializzata in Francia, è stato il tentativo del mondo dei prodotti per la cura della persona di realizzare un prodotto che offrisse i presunti effetti benefici della radioattività.
  • Dentifricio al torio. Anche i denti meritano le loro dose di radiazioni, verrebbe da dire. Realizzato in Germania alle porte della seconda guerra mondiale, fortunatamente (per ragioni di costi, sembra) conteneva concentrazioni di materiale radioattivo molto ridotte.
  • Addizionatore di radio per l’acqua potabile. Per essere sicuri di prendere una “giusta” dose di materiale radioattivo, la cosa migliore è addizionarlo all’acqua che si beve. All’inizio del secolo scorso, sono state venduti diversi modelli di vasche che avevano lo scopo di miscelare l’acqua potabile con elementi radiattivi come il radio.
  • NAC Plate. Placca di metallo contenente uranio, da inserire nel pacchetto di sigarette e che avrebbe dovuto diminuire la concentrazione di nicotina nelle sigarette stesse. Certo, cosa ci può essere di meglio di fumare delle sigarette più leggere, ma radioattive?

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