Robert Doisneau perchè un bacio è per sempre

di domenicovalente


Quando ho iniziato, il fotografo era nel migliore dei casi un ingegnoso dilettante la cui attività era tollerata a patto che ci si accontentasse di restare ai margini delle vere corporazioni. Quanto ai Signori della Cultura Ufficiale, quelli non scherzavano: bastava accennare alla fotografia che li si poteva vedere, dimentichi delle antiche contese, formare quadrato e marciare compatti. (Cit.)

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Doisneau e Parigi
un
connubio unico

L’esposizione itinerante sul grande Maestro Robert Doisneau dopo il successo romano, sbarca a Milano forse un tantino in sordina ma vale la pena visitare una mostra unica e ben costruita.
Allo Spazio Oberdan di Milano la mostra “Paris en Libertè”, raccoglie più di 200 fotografie originali di Doisneau tra il 1934 e il 1991, c’è tempo fino al 5 maggio 2013.

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L’apparizione delle statue di Maillol mi fece dimenticare il problema delle tazze da gabinetto. (Cit.)

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Esistono a Parigi dei posti maledetti. Il passaggio riservato ai pedoni in Place de la Concorde si trova sul luogo dove, due secoli fa, si ergeva la ghigliottina. Oggi alcuni individui particolarmente agili riescono a sfuggire alla muta degli automobilisti. (Cit.)

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Sandrine Bonnaire – 1990

Al giorno d’oggi l’immaginazione visiva della gente è più sofisticata, più sviluppata, specialmente nei giovani, tanto che ora puoi fare una foto che suggerisce solo un piccolo qualcosa, poi di essa si può fare davvero ciò che si vuole.

Io nei suoi scatti ci vedo tanta modernità e voi?

Link | DoisneauMilano