Domenico Valente

"è un'illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa." HCB

Tag: foto

impalpabile

impalpable

In fondo era soltanto il Natale dell’anno scorso, le mie ultime vacanze trascorse dagli zii. Faceva freddo e il paese era sprofondato nella nebbia. Lì la vita era noiosa come sempre, non telefonava nessuno, nessuno veniva a trovarmi. Lo zio si addormentava davanti ai balletti della televisione, la zia faceva grandi coperte all’uncinetto. Nella penombra, l’albero di plastica lampeggiava come un semaforo rotto.

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Anche a mezzogiorno la nebbia avvolgeva la casa come un sudario. Ogni mezz’ora mi affacciavo alla finestra per vedere se era spuntato il sole. Non si vedeva mai niente. Di notte sognavo di avere braccia lunghissime, talmente lunghe da arrivare fino al cielo. Arrivavo lassù e afferravo le nuvole, le spostavo una dopo l’altra come fossero i tendoni del cinema.

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C’è il sole o non c’è? mi domandavo con rabbia. Alla fine lo trovavo, il suo raggio luminoso mi colpiva in mezzo alla fronte. Colpiva me e nessun altro perché ero stata io a cercarlo, l’avevo stanato con le mie braccia smisurate, con la mia volontà. (Susanna Tamaro – Rispondimi)

Tutte le immagini sono state riprese con Olympus Digital Camera E-5 + Zuiko lens 12-60mm Swd

Creative Commons License This work by © Domenico Valente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License. Permissions beyond the scope of this license may be available at domenico.valente@me.com.

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Shutter therapy – day 001

Shutter therapy - sunrise

Shutter therapy

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Shutter Therapy, old car

Shutter therapy - shadow

Shutter therapy - Street art

Shutter therapy - gabbie mentali

  • – Sapete, vi domando scusa, ma vi confesso che le mie simpatie vanno a vostro padre. Lui sta lì in quella banca, fredda e spietata, un giorno dopo l’altro, chiuso in mezzo a montagne di denaro, freddo e spietato. Non mi piace vedere la gente chiusa in una gabbia.
    – Papà in una gabbia?
    – Fabbricano gabbie di ogni forma e dimensione, sapete. A forma di banca, perfino coi tappeti e tutto. (Mary Poppins)

Camera Olympus E5, lens Zuiko 12-60SWD
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© DomenicoValente – CC BY NC ND
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PaoloPizzimenti il mestiere di “Street Photographer”

Per la prima volta live in diretta streaming con lo Studio FotoFossati, Paolo Pizzimenti ci parlerà del suo mondo, della sua fotografia, ci farà vedere le sue strade.

Ci parlerà degli approcci e delle tecniche giuste per fotografare in strada e non mancherà anche una piccola sorpresa…
Stay Tuned!


Live stream videos at Ustream

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Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo

E’ così che si intitola la mostra fotografica organizzata al Palazzo Ducale di Genova con oltre 200 immagini prodotte dall’artista Americano. L’esposizione, una vera e propria installazione studiata nei minimi dettagli, si sviluppa su cinque filoni: Scoperta, Vertigine, Poesia, Stupore e Memoria con uno spazio temporale che supera i 30 anni di lavoro di questo straordinario fotografo.

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Se vedi qualcosa che ti piace non devi rinunciare

è una delle citazioni di McCurry che si possono ascoltare durante la visita.

Una mostra piacevole e per nulla scontata che consiglierei a tutti. Molto spesso crediamo che la Fotografia sia facile, che basti andare in un posto e fare click, per avere una fotografia da concorso o meritevole di un premio.
L’artista Americano, al contrario, ci insegna che il vero segreto sono la pazienza e la perseveranza che applicati in maniera costante ci ripagano sempre e che lo studio e la ricerca sono essenziali e mai scontati o di semplice applicazione.

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I colori, associati alla forte personalità dei suoi soggetti, sono la sua vera forza propulsiva che si ripetono in tutte le sue opere.

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Aung San Suu Kyi. E’ una persona che mi ha lasciato una traccia profonda. Se dovessi sintetizzare il suo modo di essere in una parola, la definirei carismatica. (Cit. McCurry)

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Non voglio dilungarmi troppo e spero vi abbia incuriosito.

Una piccola nota stonata non dovuta alla mostra ma dovuta ai frequentatori. Ho ascoltato un commento di alcuni visitatori sulla presunta post-produzione delle immagini presenti e che l’artista avrebbe praticato in modo sistematico.
E’ molto triste ridurre tutto all’utilizzo eccelso del fotoritocco senza dare il giusto peso e il giusto valore alla luce, alla composizione, al soggetto, alla scelta del momento, tutti componenti fondamentali e presenti in egual modo per la realizzazione di una immagine iconica e senza tempo.
Ciò che manca, soprattutto in Italia, è una cultura Fotografica che sappia anche dare la giusta collocazione ad un’arte ormai ampiamente sviluppata ed utilizzata con facilità da tutti.

Colpa della pubblicità, dei corsi di groupon o della scarsa preparazione dei fotografi che si etichettano come “professionisti”?

Robert Doisneau perchè un bacio è per sempre

Quando ho iniziato, il fotografo era nel migliore dei casi un ingegnoso dilettante la cui attività era tollerata a patto che ci si accontentasse di restare ai margini delle vere corporazioni. Quanto ai Signori della Cultura Ufficiale, quelli non scherzavano: bastava accennare alla fotografia che li si poteva vedere, dimentichi delle antiche contese, formare quadrato e marciare compatti. (Cit.)

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Doisneau e Parigi
un
connubio unico

L’esposizione itinerante sul grande Maestro Robert Doisneau dopo il successo romano, sbarca a Milano forse un tantino in sordina ma vale la pena visitare una mostra unica e ben costruita.
Allo Spazio Oberdan di Milano la mostra “Paris en Libertè”, raccoglie più di 200 fotografie originali di Doisneau tra il 1934 e il 1991, c’è tempo fino al 5 maggio 2013.

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L’apparizione delle statue di Maillol mi fece dimenticare il problema delle tazze da gabinetto. (Cit.)

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Esistono a Parigi dei posti maledetti. Il passaggio riservato ai pedoni in Place de la Concorde si trova sul luogo dove, due secoli fa, si ergeva la ghigliottina. Oggi alcuni individui particolarmente agili riescono a sfuggire alla muta degli automobilisti. (Cit.)

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Sandrine Bonnaire – 1990

Al giorno d’oggi l’immaginazione visiva della gente è più sofisticata, più sviluppata, specialmente nei giovani, tanto che ora puoi fare una foto che suggerisce solo un piccolo qualcosa, poi di essa si può fare davvero ciò che si vuole.

Io nei suoi scatti ci vedo tanta modernità e voi?

Link | DoisneauMilano