Domenico Valente

"è un'illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa." HCB

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Poi un giorno mi sveglio e vado al GNAM! (attacchi d’arte)

 

Gnam #19

La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (acronimo GNAM) è la più grande collezione di arte contemporanea italiana.

Se questa è arte

Se questa è arte

L'Arlesiana (Ritratto di M.me Ginoux) + Il Giardiniere | Vincent Van Gogh

L’Arlesiana (Ritratto di M.me Ginoux) + Il Giardiniere | Vincent Van Gogh

Gnam #13

Flavio De Marco - STELLA

Flavio De Marco – STELLA

Flavio De Marco - STELLA

Flavio De Marco – STELLA

Gnam #16Gnam #18

La forma della seduzione. Il corpo femminile nell'arte del '900

La forma della seduzione.
Il corpo femminile nell’arte del ‘900

Gnam #2

La sopravvivenza del mito

La sopravvivenza del mito

La sopravvivenza del mito

La sopravvivenza del mito

La sopravvivenza del mito

Ercole e Lica | La sopravvivenza del mito – Antonio Canova

Gnam #1

La sopravvivenza del mito

La forma della seduzione. Il corpo femminile

CLEOPATRA – La forma della seduzione. Il corpo femminile

Chiudo ovviamente con qualche immagine fotografica. Nella sezione “La forma della seduzione Il corpo femminile nell’arte del ‘900” dopo Modigliani, De Chirico e Guttuso non poteva mandare l’inestimabile Man Ray.

Man Ray

Man Ray

N.B. Tutte le immagini sono scattate con Iphone 4s.

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Berenice Abbott

“La fotografia non potrà mai crescere fino a quando imiterà le altre arti visive.
Deve camminare da sola; deve essere se stessa”.
(Berenice Abbott)

BereniceAbbott

Berenice ABBOTT è una delle figure più influenti della fotografia americana del ventesimo secolo. Ha dedicato la sua lunga carriera alla fotografia, esplorando nozioni di fotografia documentaria e di realismo fotografico. In opposizione al pittorialismo di Alfred Stieglitz, le immagini di Berenice Abbott sono precise rappresentazioni del mondo reale – visibile e invisibile – realizzate con esattezza e precisione scientifica.

 BereniceAbbott

BereniceAbbott

“La sfida per me è stata innanzitutto di vedere le cose come realmente sono, non importa che si tratti di un ritratto, di una strada di città, o di una palla che rimbalza. In una parola ho cercato di essere obiettiva”.
(B. Abbott)

BereniceAbbott

BereniceAbbott

BereniceAbbott

“Innanzitutto definiamo cosa non è fotografia. Una fotografia non è un dipinto, una poesia, una sinfonia, una danza. Non è solo una bella immagine, non è un virtuosismo tecnico e nemmeno una semplice stampa di qualità. E’ o dovrebbe essere un documento significativo, una pungente dichiarazione, che può essere descritto con un termine molto semplice: selettività”.
(B. Abbott)

BereniceAbbott

Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – Milano
Berenice ABBOTT fino al 6 gennaio 2014

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Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo

E’ così che si intitola la mostra fotografica organizzata al Palazzo Ducale di Genova con oltre 200 immagini prodotte dall’artista Americano. L’esposizione, una vera e propria installazione studiata nei minimi dettagli, si sviluppa su cinque filoni: Scoperta, Vertigine, Poesia, Stupore e Memoria con uno spazio temporale che supera i 30 anni di lavoro di questo straordinario fotografo.

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Se vedi qualcosa che ti piace non devi rinunciare

è una delle citazioni di McCurry che si possono ascoltare durante la visita.

Una mostra piacevole e per nulla scontata che consiglierei a tutti. Molto spesso crediamo che la Fotografia sia facile, che basti andare in un posto e fare click, per avere una fotografia da concorso o meritevole di un premio.
L’artista Americano, al contrario, ci insegna che il vero segreto sono la pazienza e la perseveranza che applicati in maniera costante ci ripagano sempre e che lo studio e la ricerca sono essenziali e mai scontati o di semplice applicazione.

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I colori, associati alla forte personalità dei suoi soggetti, sono la sua vera forza propulsiva che si ripetono in tutte le sue opere.

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Aung San Suu Kyi. E’ una persona che mi ha lasciato una traccia profonda. Se dovessi sintetizzare il suo modo di essere in una parola, la definirei carismatica. (Cit. McCurry)

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Non voglio dilungarmi troppo e spero vi abbia incuriosito.

Una piccola nota stonata non dovuta alla mostra ma dovuta ai frequentatori. Ho ascoltato un commento di alcuni visitatori sulla presunta post-produzione delle immagini presenti e che l’artista avrebbe praticato in modo sistematico.
E’ molto triste ridurre tutto all’utilizzo eccelso del fotoritocco senza dare il giusto peso e il giusto valore alla luce, alla composizione, al soggetto, alla scelta del momento, tutti componenti fondamentali e presenti in egual modo per la realizzazione di una immagine iconica e senza tempo.
Ciò che manca, soprattutto in Italia, è una cultura Fotografica che sappia anche dare la giusta collocazione ad un’arte ormai ampiamente sviluppata ed utilizzata con facilità da tutti.

Colpa della pubblicità, dei corsi di groupon o della scarsa preparazione dei fotografi che si etichettano come “professionisti”?

Robert Doisneau perchè un bacio è per sempre

Quando ho iniziato, il fotografo era nel migliore dei casi un ingegnoso dilettante la cui attività era tollerata a patto che ci si accontentasse di restare ai margini delle vere corporazioni. Quanto ai Signori della Cultura Ufficiale, quelli non scherzavano: bastava accennare alla fotografia che li si poteva vedere, dimentichi delle antiche contese, formare quadrato e marciare compatti. (Cit.)

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Doisneau e Parigi
un
connubio unico

L’esposizione itinerante sul grande Maestro Robert Doisneau dopo il successo romano, sbarca a Milano forse un tantino in sordina ma vale la pena visitare una mostra unica e ben costruita.
Allo Spazio Oberdan di Milano la mostra “Paris en Libertè”, raccoglie più di 200 fotografie originali di Doisneau tra il 1934 e il 1991, c’è tempo fino al 5 maggio 2013.

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L’apparizione delle statue di Maillol mi fece dimenticare il problema delle tazze da gabinetto. (Cit.)

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Esistono a Parigi dei posti maledetti. Il passaggio riservato ai pedoni in Place de la Concorde si trova sul luogo dove, due secoli fa, si ergeva la ghigliottina. Oggi alcuni individui particolarmente agili riescono a sfuggire alla muta degli automobilisti. (Cit.)

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Sandrine Bonnaire – 1990

Al giorno d’oggi l’immaginazione visiva della gente è più sofisticata, più sviluppata, specialmente nei giovani, tanto che ora puoi fare una foto che suggerisce solo un piccolo qualcosa, poi di essa si può fare davvero ciò che si vuole.

Io nei suoi scatti ci vedo tanta modernità e voi?

Link | DoisneauMilano